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Come costruire un rifugio per gatti randagi

Blog author logo Siria, pubblicato il 18 marzo 2018, leggi in 10min

Come costruire un rifugio per gatti randagi

Quante volte ci è capitato di veder scorrazzare nelle strade del nostro quartiere dei gatti randagi? E, soprattutto, quante volte ci è venuta la voglia di prenderli per accudirli in casa nostra? Questo, purtroppo, molte volte non è possibile. Per ragioni di spazio, di igiene e di tempo. Senza contare il fatto che, molto spesso, questi gatti non sono fatti per una vita domestica. Non possono essere rinchiusi tra quattro mura, perché la loro natura è quella di vivere in totale libertà, senza alcuna costrizione.
Questo però non vuol dire che non possiamo dare una mano anche a loro. Lasciar fuori casa del cibo è già un ottimo inizio. E se vogliamo effettuare lo step successivo, possiamo pensare di costruir loro un rifugio, utile sia d’inverno per ripararsi da freddo e intemperie, sia nei mesi più caldi, per offrire un giaciglio dove potersi riposare in tranquillità.

Costruire un rifugio non è un’operazione difficile, l’importante è seguire alcuni piccoli accorgimenti in modo da garantire al gatto che vi entrerà il massimo comfort. Come, ad esempio, scegliere un luogo il più possibile riparato dagli agenti atmosferici, oppure ricordarsi che un rifugio deve sempre essere rialzato da terra, onde evitare allagamenti in caso di piogge molto intense.
Il passo più importante nella creazione di un rifugio è senza dubbio la scelta del materiale da utilizzare. Molto spesso si vedono rifugi per esterni costruiti con il cartone, materiale che ci sentiamo di sconsigliare. Il cartone non è infatti resistente all’acqua, e un rifugio di questo tipo rischia di cedere o di rovinarsi in maniera irreversibile dopo la prima pioggia o una leggera nevicata. Se non avete alternative al cartone, cercate almeno di renderlo il più impermeabile possibile, utilizzando della plastica per proteggerlo da temporali e umidità.

Il materiale migliore in questo frangente è sicuramente il legno. Il truciolato e il compensato sono materiali che si prestano perfettamente allo scopo, in quanto solidi, resistenti ed estremamente adatti a trattenere il calore. L’ideale sarebbe recuperare un sufficiente numero di pannelli da incollare tra loro, così da ottenere una “casetta” sufficientemente grande e spaziosa. Una volta costruita la struttura principale, con un seghetto, si può provvedere a creare un foro di entrata largo abbastanza per permettere l’ingresso al micio. Terminata la costruzione di base possiamo pensare ad aggiungere abbellimenti e optional. Come ad esempio un rinforzo di plastica per il tetto per aumentare l’impermeabilità del rifugio o l’aggiunta di qualche coperta sul fondo, per rendere il soggiorno del randagio più comodo e confortevole.
L’eventualità più fortunata è quella di possedere una vecchia cuccia per cani inutilizzata da poter “riciclare” come rifugio per i nostri amici felini.  In tal caso la mole di lavoro verrebbe azzerata, e dovremmo solo pensare ad aggiungere eventuali migliorie al rifugio già esistente.

Non tutti però possono contare su una vecchia cuccia, o su attrezzi e particolari abilità di bricolage. In tali situazioni, far partire da zero la costruzione del rifugio diventa un’operazione sensibilmente più complicata. In questi casi un’ottima alternativa è rappresentata da una scatola di plastica. Una di quelle scatole belle grandi col coperchio che teniamo nell’armadio o in soffitta, per riporci vestiti o oggetti di vario tipo. Con una di queste scatole il lavoro diventa estremamente più facile. Ad esempio, il buco per l’ingresso del gatto può essere ricavato su un lato della scatola grazie all’utilizzo di un semplicissimo taglierino.
L’operazione che richiede più attenzione è sicuramente quella dell’isolamento termico. La plastica infatti è impermeabile ma non è un materiale che trattiene calore, perciò la scatola va isolata con del materiale adeguato, così da creare un ambiente caldo e riscaldato. Non spaventatevi, si tratta di un lavoro facile e veloce. Tanto per cominciare, i materiali per isolare la scatola, come ad esempio la schiuma isolante, possiamo facilmente reperirli in un comune negozio di ferramenta. Una volta comprati i pannelli di schiuma isolante, col nostro fido taglierino possiamo andare a ritagliarli a seconda delle misure della scatola e incollarli alle pareti. Non scordatevi di incollare un pannello anche al coperchio della scatola che funge da soffitto del rifugio.
Un consiglio: non incollate mai il coperchio alla scatola. Lasciarlo rimovibile faciliterà le operazioni di pulizia del rifugio.
Per terminare il lavoro, ed esser sicuri di aver costruito un rifugio caldo e confortevole, possiamo aggiungere delle coperte di lana sul fondo della scatola.
Una volta ultimata la costruzione del rifugio può risultare una buona idea posare al suo esterno un paio di ciotole con, rispettivamente, dell’acqua e un po’ di cibo. Così facendo avremo più possibilità di riuscire ad invogliare ad entrare anche i gatti più scettici, in modo da fargli capire che il nostro rifugio è un luogo sicuro dove trovare calore e protezione.
Con un po’ di abilità e tanta buona volontà, ognuno di noi può riuscire a costruire un rifugio per i nostri amici randagi. Riuscendo così a fornire un’ottima alternativa alle notti gelide e alle intemperie.

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